Libri: Dalla “Introduzione” a “Socrate – Vivere Filosofando” di Giovanni Spedicati

” Un luogo imprecisato dell’estremo lembo sud orientale d’Italia. Intorno alla metà del IV secolo avanti Cristo. Aristodemo, discepolo di Socrate, rievoca, raccontandoli agli allievi della scuola che qui ha fondato, alcuni dei momenti più significativi dell’esperienza umana e intellettuale del suo maestro.

Il racconto prende le mosse dal processo che Socrate, accusato d’empietà, subì nell’Atene dei primi mesi del 399 avanti Cristo. Condannato a morte, fu rinchiuso in carcere, ove rimase, prima dell’esecuzione della sentenza, per circa un mese. Qui, gli amici non lo lasciarono mai solo, e non mancarono di fargli visita tutti i giorni. Il carcere divenne, così, il luogo dove continuare la ricerca filosofica. Tutti i temi  nei quali per anni si era impegnato furono ripercorsi nelle discussioni di quei giorni.

Il racconto di Aristodemo è la narrazione di tutto ciò che in quel mese di carcere fu fatto e discusso. Inizia col rievocare, dopo le vicende del processo, il dialogo di Socrate con Eutifrone. Passa, poi, all’incontro che, sul tema dell’insegnabilità della virtù, Socrate ebbe con Menone, e a quello che, sullo stesso tema, aveva avuto, molto tempo prima, con Protagora. Quindi, si sofferma a caratterizzare la personalità di Socrate, riproponendo la descrizione che, nel corso di un famoso simposio, Alcibiade aveva fatto del proprio maestro di un tempo. Infine, le ultime due parti del racconto di Aristodemo ricostruiscono il tentativo operato da Critone per indurre Socrate alla fuga, e la discussione che questi ebbe con gli amici nell’ultimo giorno di vita.

Tutto ciò, però, è solo la cornice, entro cui collocare una lettura, o rilettura, di alcuni dei Dialoghi più belli del Platone del periodo socratico. Una lettura che vuole essere diversa dal modo solito con cui si presentano e si leggono i Dialoghi. Un modo che, in genere, non si discosta da uno schema siffatto: riproduzione del testo, presentato da una lunga e dotta introduzione, e seguito da un commento ricco e articolato. Che conserva, non v’è dubbio alcuno, tutto il proprio valore scientifico, e apre a una comprensione non superficiale del testo. Ma che, spesso, finisce per annoiare chi, per la prima volta, vi si accosta, perché in tal modo si perde la bellezza e l’incanto, nonché quella musicalità argomentativa, che sono caratteristiche peculiari dei Dialoghi.

Questa … lettura, invece, vuole essere il tentativo di recuperare quelle caratteristiche, e restituire al testo platonico la forza di suscitare tutto quel piacere che, se letto in un certo modo, esso può ancora dare. Piacere estetico, ma anche dialettico e concettuale. In un intreccio che avvince e, avvincendo, fa emergere, di per sé, la profondità speculativa dei temi che tratta.

Una lettura lineare. La cui linearità è il racconto, che passa dal testo alle riflessioni su di esso, e da queste a quello, senza interromperne il ritmo, e senza che la continuità della narrazione lo contamini. Perché centrale rimane, pur sempre, il testo. Il quale, però, non è riproposto alla lettera. Ma è, per così dire, pur nella sistematica fedeltà al contenuto, rivisto e presentato con un linguaggio il più vicino possibile a quello di oggi. Per renderlo più accessibile a chi vi si accosti da profano, e per recuperarne quella musicalità, possibile solo, ma in parte minima, molto minima, a una condizione: che il testo, con la sua articolazione interna, la tonalità delle parole scelte, lo sviluppo ritmico  dell’argomentazione, sia letto, immaginando, mentalmente, di recitarlo.

Nel racconto, si intrecciano, dunque, testo, esplicitazioni di esso, riflessioni a margine. Queste ultime sembrano avere funzione chiarificatrice di aspetti vari della cultura, del costume, della mentalità dell’epoca. In realtà, esse sono l’ingresso prepotente dell’attualità all’interno di quel testo. Il quale, proprio perché classico, sollecitando quelle riflessioni, apre uno sguardo significativo sul presente. Che, poi, è, o dovrebbe essere, l’obiettivo primario per cui si legge un classico: l’acquisizione di idee e di concetti per maturare sul presente una coscienza critica.” …

 

Il libro, in formato cartaceo, edito da Edizioni Publigrafic 2013, è disponibile in libreria. A Lecce, si può trovare presso la Libreria Universitaria Milella, in via Taranto 22.

In formato e-book, invece,  è disponibile su Amazon al seguente link http://www.amazon.it/dp/B00ENJ4956